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	<title>yourCEO &#8211; YourCEO</title>
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	<title>yourCEO &#8211; YourCEO</title>
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		<title>5 NUOVI INGRESSI IN yourCEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Mutarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AD]]></category>
		<category><![CDATA[amministatori delegati]]></category>
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					<description><![CDATA[Pirelli, Intermedical, Mauser, Italcementi, IBM, KPMG, BEMIS e Marina Militare Italiana tra le esperienze nel curriculum dei nuovi manager del verticale nell’area general management, sales, marketing e operations di YOURgroup. Roma, 22 NOVEMBRE 2018 &#8211; YourCEO, verticale di advisory operativo nell’area general management, sales, marketing e operations di YOURgroup continua il percorso di crescita con l’ingresso di cinque&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Pirelli, Intermedical, Mauser, Italcementi, IBM, KPMG, BEMIS e Marina Militare Italiana tra le esperienze nel curriculum dei nuovi manager del verticale nell’area general management, sales, marketing e operations di YOURgroup.</i></b></p>
<p><b><i>Roma,</i></b><b><i> </i></b><b><i>22 NOVEMBRE 2018</i></b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; YourCEO, verticale di advisory operativo nell’area general management, sales, marketing e operations di YOURgroup continua il percorso di crescita con l’ingresso di cinque nuovi partner con all’attivo importanti esperienze in società multinazionali di eccellenza.</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-3688 alignleft" src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2014/08/yourceo-nicola-pasquardini-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci dice </span><b>Nicola Pasquardini,</b><span style="font-weight: 400;"> che dopo aver svolto i propri studi economici presso l’Università di Verona ad indirizzo economico internazionale, sviluppa la propria carriera presso aziende multinazionali americane, tedesche e austriache, quali </span><b>Microtec Innovating Wood Gmbh, J.Schmidhammer Gmbh e Intermedical Gmbh, </b><span style="font-weight: 400;"> ricorprendo via via ruoli sempre più importanti fino alla direzione generale, con significativi risultati ottenuti nella gestione di processi di riorganizzazione, di crescita e sviluppo del business:&#8221;  “yourCEO rappresenta una proposta innovativa nell&#8217;offerta di un elevato know-how manageriale. Le aziende necessitano di manager esperti per pianificare il loro futuro di crescita che siano in grado di eseguire analisi e poi, molto importante, l’esecuzione </span><span style="font-weight: 400;">diretta</span><span style="font-weight: 400;"> in un arco di tempo definito, elementi che sono la base del modello “fractional” che YourCEO intende offrire al mercato. L&#8217;organizzazione si compone di executive professionisti con valori ed esperienze di eccellenza che possono offrire alle aziende il tanto “ricercato&#8221; know-how per il loro sviluppo futuro. L’etica, la competenza operativa e l’introduzione di interventi risolutivi sono gli elementi che YourCEO intende offrire al mercato e per questo l&#8217;ho scelto, con la certezza che YourCEO rappresenta il cambiamento nelle logiche di collaborazione con le aziende.</span></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-3701 alignleft" src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2014/08/montefiore-300x300.png" alt="" width="290" height="290" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prosegue </span><b>Giorgio Montefiore</b><span style="font-weight: 400;">, business executive di respiro internazionale, che ha ricoperto ruoli manageriali di linea e di staff, commerciali ed operativi, all’interno di multinazionali ed aziende con la presenza della proprietà, in aziende di servizi e manifatturiere (contracting/solution provider/service e industria di processo), B2B e B2G, tra le quali </span><b>Italian Navy, Pirelli , Chubb Lips, Valeocon e Praxi). </b><span style="font-weight: 400;">Avvia il suo percorso professionale come ufficiale della Marina Militare Italiana consolidando il senso etico e l’autodisciplina, ma è mare, a bordo dei Sommergibili d’attacco, che ha sviluppato doti di flessibilità e leadership, un investimento rivelatosi prezioso. Si considera un “business manager apri-pista”, un leader nell’attuare programmi di cambiamento o rinnovamento aziendale: “Mi sono avvicinato a yourCEO perché credo fortemente nel modello vincente del Fractional Executive e perché colpito dallo spirito di squadra e di condivisione del patrimonio di elevate competenze presenti in nel Gruppo&#8221;.</span></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-3750 alignleft" src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2018/11/Danilo-GRitti-300x300.jpg" alt="" width="287" height="287" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora</span><b> Danilo Gritti, </b><span style="font-weight: 400;">laurea in Economia e Commercio. L’approfondito background Finance acquisito nelle esperienze professionali fino agli anni 2000 presso realtà “business leader” (in particolare </span><b>Meccanotessile</b><span style="font-weight: 400;"> in </span><b>Vamatex Group</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Cementiero in Italcementi Group</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Abbigliamento in Cerruti Group</b><span style="font-weight: 400;">) ha favorito la conoscenza della gestione organizzativa complessiva aziendale fino al ruolo di CFO;  tale esperienza lo porta, agli inizi del 2000, ad intraprendere il ruolo di Genaral Manager (come Direttore Generale/ ountry Manager e poi AD) nel packaging industriale (</span><b>Mauser Italia</b><span style="font-weight: 400;">) in progetti di integrazione e sviluppo. Quale membro del board europeo di Mauser Group (leader mondiale del settore) acquisisce esperienza approfondita nella gestione di progetti a livello internazionale:  &#8220;La mia partecipazione al network “YourCEO deriva dalla condivisione del progetto &#8220;Fractional&#8221;  ci dice che mi potrà permettere l&#8217;utilizzo della mia esperienza professionale con aziende che necessitano di affiancamento manageriale evoluto. E&#8217; un progetto che ha stimolato particolarmente la vision del mio futuro professionale; il modello di network che ho trovato è basato su un team che ho potuto testare di alto livello professionale e permetterà, a me ed a tutti i componenti, scambi professionali di ulteriore sicura crescita.”</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3699 alignleft" src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2014/08/Marco-Tomassi-yourCEO-300x300.jpg" alt="" width="294" height="294" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aggiunge</span><b> Marco Tomassi</b><span style="font-weight: 400;">, laurea</span><span style="font-weight: 400;">​</span> <span style="font-weight: 400;">​</span><span style="font-weight: 400;">in</span><span style="font-weight: 400;">​</span> <span style="font-weight: 400;">​</span><span style="font-weight: 400;">Ingegneria</span><span style="font-weight: 400;">​</span> <span style="font-weight: 400;">​</span><span style="font-weight: 400;">Elettronica a “La Sapienza” di Roma e un importante curriculum come nuotatore nazionale negli anni 80. Vanta una trentennale esperienza in Consulenza Direzionale, Systems Integration, Marketing e Vendite nell’ambito di società multinazionali . Ha iniziato in </span><b>Andersen Consulting</b><span style="font-weight: 400;"> (oggi </span><b>Accenture</b><span style="font-weight: 400;">) nel settore Financial Services ed ha sviluppato forti capacità di coniugare la conduzione di progetti complessi e innovativi con la strategia direzionale e con capacità commerciali in organizzazioni italiane ed internazionali molto strutturate. Si è specializzato in allineamento della strategia IT con le strategie aziendali in </span><b>KPMG</b><span style="font-weight: 400;">/</span><b>Nolan Norton</b><span style="font-weight: 400;"> fino ad approdare in </span><b>IBM</b><span style="font-weight: 400;"> Italia dove ha svolto incarichi manageriali via via crescenti in Italia ed all’estero: “Ho scelto yourCEO perché credo fermamente che il modello del fractional executive sia uno strumento utile per le aziende, che nel prossimo futuro si affermerà come strumento fondamentale di crescita e perché è il modello che più incontra le mie attuali aspettative professionali. Apprezzo inoltre i valori dell&#8217;organizzazione che tendono ad esaltare, oltre alle specifiche competenze professionali, anche le soft skills, elementi imprescindibili per una conduzione aziendale efficace.  Sono infine entrato in contatto con un gruppo di eccellenti professionisti   che mi permetteranno di espandere la portata delle mie conoscenze ed il mio bagaglio professionale.”</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3763 alignleft" src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2018/11/Profilo-mastrorilli-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Conclude </span><b>Andrea Mastrorilli</b><span style="font-weight: 400;"> ,  per 15 anni nel mondo dell’industria automobilistica presso prestigiose multinazionali in svariati ruoli fino a ricoprire la funzione di direttore delle operazioni, gestendo grossi stabilimenti sia in Italia che all’estero. Esperienze importanti in </span><b>Hutchinson, Defim Spa , Maflow BRS , Bemis, AGLA Power Transmission</b><span style="font-weight: 400;"> : “Mi sono interessato a yourCEO, e in realtà a YOURgroup, con la convinzione che il modello del Fractional Executive sia oggi più che mai aderente alle esigenze del mercato, al contrario della classica consulenza o del classico Temporary Management. Essendo io anche un Executive Business Coach oltre che un manager e occupandomi quindi anche di coaching e formazione, credo che questa possa essere la modalità migliore per organizzare al meglio le mie differenti professionalità. Inoltre, nei vari colloqui iniziali, ho trovato un’attenzione alle soft skills non comune e molto aderente al mio modo di lavorare e di interfacciarmi con altri professionisti che mi ha spinto alla partecipazione al network. Non meno importante è il livello di professionalità e di esperienze che ho trovato nel Team unito alla volontà di condividere e di supportare i colleghi.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine Andrea Pietrini, Managing Partner del Gruppo: “abbiamo fatto un ulteriore importante passo avanti nel processo di crescita del Gruppo che anche nell’area CEO vuole raggiungere la posizione di leadership e i brillanti risultati dell’area CFO, DIGITAL e HR. Siamo sicuri che il modello è sempre più attrattivo di executive di altissime qualità e anche questi inserimenti lo testimoniano. Ai nuovi colleghi un grande in bocca al lupo”!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CONOSCI UN PARTNER yourCEO &#8211; Conversazione con Alberto Cibocchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Mutarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 09:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[ConosciUnPartner]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Cibocchi]]></category>
		<category><![CDATA[yourCEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Conversazione a cura di Sabrina Cirillo &#8211; Associate Partner yourCEO. &#160; Ciao Alberto, sei un Executive con una carriera lunga e poliedrica, che ti ha consentito di vivere da protagonista numerose rivoluzioni tecnologiche nelle aziende. Vuoi dirci il tuo punto di vista su questo processo di trasformazione continuo? Ho iniziato la mia attività professionale, nel&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conversazione a cura di Sabrina Cirillo &#8211; Associate Partner yourCEO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ciao Alberto, sei un Executive con una carriera lunga e poliedrica, che ti ha consentito di vivere da protagonista numerose rivoluzioni tecnologiche nelle aziende. Vuoi dirci il tuo punto di vista su questo processo di trasformazione continuo?</strong></p>
<p>Ho iniziato la mia attività professionale, nel settore ICT, agli inizi degli anni ’80 del secolo scorso, quindi ho vissuto la fase di maturità della 3ª rivoluzione industriale,  i primi passi della 4ª , l’<a href="https://www.yourceo.it/service/internazionalizzazione/">internazionalizzazione</a> , la globalizzazione, le acquisizioni e la trasfomazione, anche filosofica, da società nazionale a International Company.</p>
<p>Lo sviluppo tecnologico, causa o effetto della 4ª rivoluzione,  trasformerà inevitabilmente l’industria odierna, portando come conseguenza che le aziende attualmente presenti sul mercato saranno messe a dura prova dal fatto che le nuove tecnologie ridefiniscono i termini del successo competitivo.</p>
<p>Rispetto alle rivoluzioni industriali precedenti, indotte dalla macchina a vapore e dall’elettrificazione, la creazione e la diffusione delle invenzioni volte a trasformare la produzione si succederanno a un ritmo molto più rapido rispetto al passato.</p>
<p>Se da un lato le nuove tecnologie creano posti di lavoro attraverso molteplici meccanismi, tali per cui gli aumenti della produttività riflettono effetti positivi sull’economia in generale, dall’altro queste trasformazioni possono richiedere adeguamenti significativi. I decisori politici, attori fondamentali per il successo di ogni rivoluzione tecnologica, devono monitorare e gestire gli adeguamenti adottando, per esempio, politiche di lungo periodo in materia di competenze, di mobilità delle forze di lavoro e di sviluppo regionale.</p>
<p>Istituzioni efficaci predisposte alla diffusione tecnologica saranno di grande aiuto specialmente tra le piccole e medie imprese (PMI) dove una sfida importante consiste nella trasformazione digitale di quelle PMI che non sono native digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siamo all’Impresa 4.0. Ci dici, dal tuo punto di vista, quali vantaggi porta questo modello e se lo consideri applicabile ad aziende medio-piccole? </strong></p>
<p>I paesi più avanzati sono ormai entrati nell’era della quarta rivoluzione industriale. È in atto una rapida diffusione delle nuove tecnologie nei processi produttivi e in tutta la vita sociale, una convergenza tra mondi reali e mondi virtuali in un “Internet delle cose”. La sfida epocale che abbiamo davanti è come indirizzare al meglio queste trasformazioni.</p>
<p>L’Industry 4.0  che non è un oggetto da creare, ma un processo attraverso il quale le imprese ripensano e digitalizzano i loro processi produttivi al fine di guadagnare maggiore efficienza economica e finanziaria,  potrebbe rappresenta la soluzione per gestire i cambiamenti del mercato attuale, dall&#8217;aumento della competitività alla volatilità della domanda fino all&#8217;esigenza di maggiore flessibilità produttiva.</p>
<p>Mi chiedi se Industry 4.0 è applicabile alla MPI?</p>
<p>Sicuramente le PMI possono/devono tranne nuova linfa e nuovi modelli per sviluppare il loro business, Industry 4.0 è una opportunità, forse unica, per aiutare e consolidare la crescita delle nostre PMI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ti porto un esempio, Il Giappone sta affrontando a pieno regime l’industria 4.0 e la digitalizzazione. Industry 4.0 è una delle voci principali del piano di progetti strategici promossi dal governo con investimenti pubblico- privati pari a  circa 4 miliardi di euro complessivi. Allo stesso tempo, il modello giapponese sta puntando a un successivo traguardo: la diffusione della società 5.0. Questo concetto implica una nuova società intelligente, che assorbe le innovazioni della quarta rivoluzione industriale non solo per migliorare la produttività, ma anche per aiutare a risolvere problemi sociali.</p>
<p>È il modello “human technology oriented” scelto dal Giappone come guida di riferimento per il futuro, che rimette la tecnologia al servizio della persona ed ha come pilastro la “Connected Industries”. <strong>Cuore della strategia di sviluppo giapponese sono le piccole e</strong> <strong>medie imprese</strong>, che costituiscono il tessuto produttivo di riferimento del paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alberto raccontaci di te… Come trascorri il tuo tempo libero? Quali i tuoi hobbies ti appassionano di più?</strong></p>
<p>Sono nato e ho trascorso la mia infanzia in Umbria in una cascina agricola.</p>
<p>I colori, i sapori ed i prodotti delle colline umbre sono elementi importante del mio DNA.</p>
<p>Parte del mio tempo libero, che utilizzo anche per ricaricarmi, lo trascorro in Umbria dedicandomi all’agricoltura. Coltivare pomodori, patate, verdure e produrre olio extravergine è sicuramente, per me, il modo migliore per ricordare la mia infanzia, rilassarmi e liberarmi dalle tossine accumulate nell’attività professionale.</p>
<p>Oltre al mio “buen ritiro” umbro , la lettura ( storia e spionaggio) ed i viaggi  mi affascinano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Torniamo ad Alberto Partner yourCEO. Quanto conta l’esperienza per essere innovativi?</strong></p>
<p>Ho avuto la possibilità, come CEO di Akhela, di gestire una media azienda di ICT che faceva dell’innovazione il suo filo conduttore. Tale ruolo mi ha fatto capire che l’esperienza e le competenze tecniche sono importanti ma non determinanti per un top manager innovativo. Ho potuto constatare, sul campo, che per introdurre e gestire l’innovazione è necessario avere consapevolezza del contesto, visione, essere ambasciatori dell’innovazione, imparare dagli errori e ridurre la complessità.</p>
<p>“Imparare dagli errori” è indubbiamente la caratteristica più difficile da mettere in campo in un momento di forte pressione sui risultati a breve, in cui non è facile concedersi la possibilità di sbagliare e il tempo di portare risultati, considerando che un cambiamento in genere richiede in media almeno 12/18 mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alberto, quali sono, in conclusione, le sfide che l’imprenditore di oggi sta affrontando per governare la crescita del suo business nel prossimo futuro? E quanto conta essere italiani in questa trasformazione?</strong></p>
<p>È passato meno di un decennio da quando il discorso di Industry 4.0 è emerso per la prima volta nei circoli produttivi, ma i visionari stanno già prevedendo la prossima rivoluzione: Industry 5.0.</p>
<p>Se l&#8217;attuale rivoluzione enfatizza la trasformazione delle fabbriche in strutture intelligenti, smart factory, Industry 5.0 si concentrerà sul ritorno delle mani e delle menti umane nel contesto industriale.</p>
<p>Industry 5.0 è la rivoluzione in cui uomo e macchina si riconciliano e trovano il modo di lavorare insieme per migliorare i mezzi e l’efficienza della produzione.</p>
<p>Sicuramente tali trasformazioni, che incideranno notevolmente sulla produzione e avranno conseguenze di vasta portata sulla produttività, l’occupazione, le competenze, la distribuzione del reddito, il commercio, il benessere e l’ambiente, obbliga le aziende a cambiare ed adattarsi a nuove regole.</p>
<p>E’ poco probabile che ci sarà spazio per le imprese che hanno voltato le spalle alla trasfomazione tecnologica.</p>
<p>L’imprenditore dovrà affrontare numerose sfide, in primis dovrà rivedere i modelli di business, adattandoli ai nuovi sistemi di lavorazione, dovrà soprattutto avere il coraggio di ristrutturarsi, individuando nuove strategie ed investire su nuove figure manageriali e professionali che abbiano  le competenze necessarie richieste dalla trasformazione digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine mi chiedi se  essere italiani aiuta in questa sfida, sicuramente si.</p>
<p>La capacità, la competenza, l’ingegno e la perseveranza, DNA italiano, sono fattori determinati e vincenti per trasformare  una rivoluzione industriale in una success story.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie Alberto, ti auguriamo buon lavoro e ottimi successi con yourCEO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>CONOSCI UN PARTNER yourCEO: Intervista a Francesco Domenico Michea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Mutarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 10:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[ConosciUnPartner]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Domenico Michea.]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
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					<description><![CDATA[CONOSCI UN PARTNER yourCEO: Intervista a Francesco Domenico Michea Ciao Francesco, sei un manager con esperienze professionali poliedriche e di prestigio. Vuoi dirci qualcosa su quelle che ritieni più significative rispetto al ruolo di partner yourCEO? Considerando il target “naturale” di medie aziende alle quali si rivolge yourCEO, le esperienze alle quali mi sento più legato sono&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>CONOSCI UN PARTNER yourCEO: Intervista a Francesco Domenico Michea</h4>
<p><strong><em>Ciao Francesco, sei un manager con esperienze professionali poliedriche e di prestigio. Vuoi dirci qualcosa su quelle che ritieni più significative rispetto al ruolo di partner yourCEO?</em></strong></p>
<blockquote><p>Considerando il target “naturale” di medie aziende alle quali si rivolge yourCEO, le esperienze alle quali mi sento più legato sono quelle con le italiane Cad.Lab (poi Think3) e Zanotta. Le ho vissute entrambe facendo tesoro delle esperienze pregresse nelle multinazionali, realtà complesse, sempre all’avanguardia, sia a livello tecnologico che verso i nuovi trend di mercato, che hanno il grande pregio di formare continuamente le persone , di lavorare sull’atteggiamento, di fornire metodi innovativi e quindi definire un percorso di crescita coerente con il profilo della persona stessa e con gli obiettivi di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>Tornando a Think3, azienda che operava nella progettazione assistita al computer (CAD), si è trattato di un’esperienza completa, che è iniziata con la definizione di solide regole di governance, d’intesa con gli imprenditori , sponsor giovani e brillanti del cambiamento richiesto dallo scenario competitivo di riferimento,   per poi accompagnarli nel sogno di aprire negli Stati Uniti, parallelamente allo sviluppo del mercato Europeo, attraverso una scrupolosa execution della strategia . Abbiamo vissuto l’esperienza unica e indimenticabile dello sbarco in US, dando vita ad un’azienda americana in Silicon Valley, con capitale italiano e partecipazione di venture capital. Di fatto un passaggio obbligato, perché la competizione in quel settore è assolutamente internazionale e non era possibile pensare di difendere il solo giardino di casa in Italia contro competitors più forti a livello finanziario ed operativi sul territorio del mondo e con fatturati più importanti.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.zanotta.it">Zanotta</a></span>, invece, è stato “il bello attorno a te”. Non tecnologie, stavolta, ma design del più apprezzato “made in Italy”, in un&#8217;azienda riconosciuta sui mercati internazionali (l&#8217;80% del fatturato generato all’estero), decisa nel perseguire la propria strategia di mercato, aperta nella gestione di più canali (alcuni da sviluppare), solida nel rapporto con i fornitori e nelle operations, orientata alla crescita grazie anche all’ attenzione per le soft skills, che tanto possono determinare  in quel tipo di realtà. Il lavoro si è concluso affiancando l’imprenditore, gestendo le dinamiche familiari, fino alla cessione dell’azienda ad un altro imprenditore.</p></blockquote>
<p><strong><em>Le imprese italiane giocano ormai nel mercato globale; quali gli ingredienti necessari, a tuo avviso, per continuare a crescere? </em></strong></p>
<blockquote><p>Penso che ormai il motto “piccolo è bello” stia perdendo appeal. Non si può più prescindere dall’aspetto dimensionale se si vuole competere con successo sul mercato globale.</p>
<p>Gli altri sono quasi sempre più grandi, più organizzati e quindi più forti, e a meno di casi comunque significativi, vediamo che sono spesso “gli stranieri” a comprare aziende italiane, a controllarle, persino quando si tratta di aziende molto importanti per storia e per prestigio. Si pensi al caso della francese<span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="http://www.gruppolactalisitalia.com/locator.cfm?sectionid=953">Lactalis</a></span> che ha comprato diversi marchi del food, e per contro, alle difficoltà incontrate da Fincantieri in Francia. Ci insegnano che la politica industriale può e deve far molto, ma altrettanto possono fare le nostre aziende per prepararsi a competere per vincere.</p>
<p>yourCEO offre dei servizi ben concepiti e dimensionati per intervenire a vantaggio delle nostre aziende e portare valore per la crescita, l’internazionalizzazione, nel<span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.yourceo.it/service/passaggio-generazionale/"> passaggio generazionale</a></span>, ovvero per competere sul mercato globale. Si pongono con urgenza i temi legati alla Digital Transformation (Per es  <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.yourceo.it/marketing/industry-4-0-iot/">Industry 4.0</a></span> etc.) che di fatto è un processo di forte cambiamento culturale, e non solo tecnologico, dove in realtà sono * le persone e le loro competenze “l’ingrediente” più importante della trasformazione, che comunque investe la strategia aziendale e la sua execution.</p></blockquote>
<p><strong><em>Se dovessi descrivere il tratto fondamentale del tuo stile di leadership, come lo definiresti e perché?</em></strong></p>
<ol>
<li>Senza scomodare definizioni di alto profilo, come quelle dovute a Blanchard o a Goleman, penso di essere un leader operativo che non rinuncia al pensiero strategico. Mi piace “metterci le mani” e sono un customer centric che privilegia l’approccio in team, verso il quale ho grande attenzione e disponibilità. Sono a mio agio nei contesti in cambiamento, mi piace esprimere “leadership by example” con intensità e con forte coinvolgimento del team per emozioni e risultati, osservando una attenta disciplina di business. Amo comunicare in modo chiaro visione strategica e obiettivi, incoraggio la partecipazione attiva al percorso di change nei suoi avanzamenti. Last, but not least: l’integrità è un valore insostituibile, che non può mancare nel leader!</li>
</ol>
<p><em><strong>Cosa, a tuo avviso, conta di più per avere successo professionale?</strong></em></p>
<blockquote><p>La preparazione è sempre la base del successo. È una condizione necessaria, ma non sufficiente. Servono anche altri ingredienti come curiosità, voglia di imparare (soprattutto dagli altri) e di mettersi in discussione, saper accostarsi a nuove sfide, fuori dalla propria comfort zone. Bisogna, pertanto, essere disponibili a dedicare molta energia attiva alla cura del proprio percorso professionale, anche se questo può richiedere qualche sacrificio e qualche rinuncia. Nell’arena professionale contano i risultati e questi sono possibili solo con un forte impegno personale e un deciso allineamento agli obiettivi da raggiungere. L’atteggiamento è molto importante ed è vera, determinante sostanza. E poi, quando serve, pronti a ricominciare, perché le esperienze negative fanno parte del percorso di crescita di ogni persona.</p></blockquote>
<p><strong><em>Puoi scegliere tre oggetti ai quali non rinunceresti mai. Quali sono?</em></strong></p>
<blockquote><p>Scarpe da calcetto, un libro di fisica, ma anche il libro di <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.amazon.it/hacker-Mindset-strumenti-crescere-business/dp/8891753599/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1513677948&amp;sr=8-1&amp;keywords=gaito">Raffaele Gaito “Growth Hacker &#8211; Mindset e strumenti per far crescere il tuo business”</a></span>. Volutamente non ho considerato lo smartphone, che ormai è un&#8217;appendice delle nostre mani.</p></blockquote>
<p><em><strong>Work-life balance. Hai suggerimenti pratici?</strong></em></p>
<blockquote><p>E’ difficile dare suggerimenti in questo caso. Ognuno ha un suo stile di vita.</p>
<p>Naturalmente se si hanno figli, non si può essere sempre assenti per troppo lavoro. Serve trovare il giusto equilibrio almeno per essere “diversamente presenti”, se non possiamo esserlo fisicamente, utilizzando la tecnologia che aiuta molto in tal senso. Ancora di più può fare una corretta organizzazione del lavoro, limitando i meeting inutili, call evanescenti e tanta indisciplina. Lavorando su questi aspetti il bilancio vita lavoro migliora sicuramente, senza dimenticare che possono esserci momenti in cui il lavoro chiede di più e bisogna essere pronti a saper dare di più, fino all’ottenimento dei risultati voluti, consapevoli che si riequilibrerà la bilancia in un’altra occasione, che non dobbiamo rimandare sine die.</p></blockquote>
<p><em><strong>Ora vogliamo chiederti come vedi il futuro dell&#8217;Italia in termini di business e innovazione. Ci dai la tua personale interpretazione dei prossimi anni a venire?</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>L’Italia è un paese messo continuamente in discussione, soprattutto dentro i confini nazionali. Trascina problemi e situazioni irrisolte da tanto tempo, ma è indubbio che può avere un posto di prestigio tra i top country del mondo (in realtà è già così). Forse è un paese un po&#8217; vecchio, con una infrastruttura organizzativa complessa e costosa, che non produce quello che dovrebbe produrre, che non pensa semplice e quindi spesso non è utile. Altri paesi, che hanno molto meno sotto tanti aspetti, sono più lineari nelle scelte e con semplicità adottano azioni in funzione degli obiettivi principali del paese stesso. Per esempio, il percorso scolastico e universitario in alcuni paesi europei è veramente molto lineare e pensato per non produrre disoccupati ed allo stesso tempo premiare e dare opportunità ai più dotati.</p>
<p>È tuttavia ovvio che l’Italia può far bene e crescere. In Italia abbiamo cervelli, qualità e settori industriali che sono leader ed esprimono grande prestigio. Serve un più sano orgoglio di Paese.  Come partner  yourCEO interagisco molto spesso con startup innovative, che comunicano una visione fresca, creativa , coraggiosa e al top del nostro paese. Bisogna supportarle al massimo, con strumenti e procedure agili, per aiutare i migliori ad emergere e a creare imprese di successo. Lavoriamo spesso, noi di yourCEO, con i colleghi di <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.yourdigital.it">yourDIGITAL</a></span>, per realizzare progetti di Digital Transformation in aziende italiane, che operano da tempo sul mercato, per supportarle nel cambio di strategia e nella ricerca di nuovi mercati, abilitati sovente proprio da progetti di Digital Transformation, con l’obiettivo di potenziare la capacità competitiva dell’azienda e produrre crescita.  La nostra generazione di millennials è la vera garanzia del futuro per il Paese.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie Francesco, ti auguriamo buon lavoro e ottimi successi con yourCEO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervista a cura di <span style="color: #ff0000;">Sabrina Cirillo</span> &#8211; Associate Partner yourCEO.</p>
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		<title>Nasce yourCEO il verticale di advisory operativo in area Sales, Marketing e Operations</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Mutarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[yourCEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Divisione di yourCFO Group, yourCEO raggruppa manager di comprovata esperienza pronti ad applicare il modello del “Fractional Executive” alle aziende italiane. Roma, novembre 2017 &#8211; Dopo il grande successo di yourCFO, che ha portato in Italia il CFO Service, di yourHR e di yourDIGITAL, nasce yourCEO, il verticale di advisory per il General Management, Sales,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Divisione di yourCFO Group, yourCEO raggruppa manager di comprovata esperienza pronti ad applicare il modello del “Fractional Executive” alle aziende italiane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-474 " src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2017/09/logo-yourceo.png" alt="" width="247" height="247" /></p>
<p>Roma, novembre 2017 &#8211; Dopo il grande successo di yourCFO, che ha portato in Italia il CFO Service, di yourHR e di yourDIGITAL, nasce yourCEO, il verticale di advisory per il General Management, Sales, Marketing e Operations.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3604 size-large" src="https://www.yourceo.it/wp-content/uploads/2017/12/yourCEO-arte-della-crescita-1-1030x538.jpg" alt="" width="940" height="491" /></p>
<p>Crescita, internazionalizzazione, affiancamento dell’imprenditore e passaggio generazionale sono le principali attività che saranno chiamati a gestire i partner di yourCEO. L’obiettivo, in piena sintonia con la filosofia del Gruppo, è quello di mettere senior executive a disposizione delle aziende italiane per supportarne i piani di crescita profittevole. Esperienza manageriale ‘chiavi in mano’, con grande flessibilità e impatto immediato sul business.</p>
<p>I partner di yourCEO provengono da grandi multinazionali come Eni, Hitachi, Capgemini, Nike, Dolce &amp; Gabbana, Daimler Chrysler, Iron Mountain, Schlumberger SEMA, Hertz e Siemens Financial Services, ma anche medie società come Zanotta, Terasystem o Società Italiana Archivi, pronti per mettere a disposizione delle aziende italiane il proprio know how e la propria competenza.</p>
<blockquote><p>“<em>Lo abbiamo chiamato yourCEO perché Sales, Marketing e Operations sono le aree che statisticamente esprimono in misura più frequente la figura dell’Amministratore Delegato</em>” ci dice Andrea Pietrini, Managing Partner del Gruppo. “A<em>bbiamo infatti coinvolto Senior Executives che hanno competenze acquisite negli anni nelle posizioni organizzative di Chief Executive Officer, Direttore Generale o Operativo, Direttore di Divisione o Business Unit, Direttore Commerciale, Direttore Marketing e Brand Manager.</em> Era il verticale che ci mancava per completare la nostra offerta di advisory operativo a C-Level e vedo grandi sinergie con tutte le altre divisioni, in particolare con yourDIGITAL, dedicata alla “digital transformation”.</p>
<p><em>“Dopo il CFO service &#8211; </em>continua Pietrini<em> &#8211; stiamo imponendo nel nostro Paese la figura del Fractional Executive: un top manager scelto tra i migliori professionisti</em>, <em>che opera anche part-time per più aziende, disponibile per dare risposte alle esigenze di un mercato caratterizzato da un grandissimo numero di medie aziende, segmento ideale per questo tipo di attività.</em> Il nostro obiettivo è di replicare la crescita degli altri verticali e di arrivare in breve tempo a coinvolgere decine di manager di alta qualità sul progetto”.</p></blockquote>
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